Prossima partenza 2017!

Le tappe della prossima partenza: Milano - New York - Los Angeles - Hawaii - Tokyo - Bangkok - Sydney - Ayers Rock - Johannesburg - Mauritius - Milano. Che il sogno abbia inizio!

Sydney



Pronti via usciamo dall'Hotel verso le 9.00 alla scoperta di Sydney. L'aria è fresca e frizzante, abbiamo “perso” migliaia di chilometri di distanza dall'equatore e quindi in questa parte dell'Australia l'inizio di primavera ha una temperatura simile alla nostra, non vi sono i 28 gradi di Cairns per intenderci.
Per questo trenta secondi dopo
la mia uscita dall'albergo, sono risalito in camera per calzare calze e scarpe. Dopo mesi di infradito è proprio una strana sensazione ricalzare i due mattoni da escursione che mi sono portato dietro. Mi danno fastidio, le mie dita sentono le scarpe come un corpo estraneo.

Dalla Lonely ho già intravisto il tragitto che dobbiamo seguire per raggiungere la mitica Opera House, tutto all'interno dei parchi che costeggiano la riva del mare. Siamo a King Cross e l'ambiente è familiare, mi ricorda molto Aukland in Nuova Zelanda, con il suo tocco inglese ma mescolato ad altre influenze europe
e: case inframezzate ad ampi spazi verdi dove l'occhio ha tempo di riposare su alberi e prati mantenuti ordinati alla perfezione.

Raggiungiamo il primo porticciolo dove sono ancorati centinaia di yatch di lusso; l'acqua del mare è pulita, la città è pulita, il traffico è poco. L'atmosfera è molto rilassante, una città a misura d'uomo, davvero bella.

Giriamo un angolo ed ecco la mitica Opera House..é un vero spettacolo perché il cielo è terso, il sole riflette sulle arcate di tegole svedesi bianche mentre l'Harbour Bridge si staglia imponente all'orizzonte. Da cartolina. Foto di rito e relax sulle panchine del parco in compagnia dei Cacatua bianchi che si lasciano avvicinare senza mostrare alcun timore. E pensare che da noi costano 1.500 euro l'uno!!
Proseguiamo la passeggiata arrivando sino al porto dove i traghetti partono per le escursioni ed aborigeni di città suonano il digiridoo per i turisti. Decidiamo successivamente di entrare in città per raggiungere il Queen Market, gigantesco mercato cittadino nel cuore della Sydney finanziaria pullulante di eleganti e frettolosi uomini d'affari. Sono ore che camminiamo e, dopo l'acquisto degli ennesimi souvenir australiani, rientriamo alla base.

La prima impressione di Sydney è ottima. È una città giovane, dinamica, frizzante. Per molti versi somiglia a Manhattan con la differenza che qui gli spazi verdi sono moltissimi e la zona sul mare è molto più estesa e ben curata. Pare un rifugio per i ricconi del pianeta che desiderano ritirarsi a vita privata dopo aver guadagnato facilmente milioni di dollari sui mercati finanziari. Aspettatemi!!!

Nel tardo pomeriggio in hotel ho bookkato la camera per la notte del 28 settembre quando rientreremo dalle isole Vanuatu ( partiamo domani pomeriggio, lasciamo 4 valige in hotel così partiamo con il poco che ci serve ). Ho scelto un'isola di pescatori dove esiste un'unica sistemazione per turisti, un bungalow a 50 metri dal villaggio locale gestito da una famiglia del posto. Non c'é elettricità, negozi, nulla di nulla che sia turistico sull'isola. Si cena con il pescato del giorno.
A Cairns ho comprato diverse scatole di matite ed una lente di ingrandimento da regalare ai bambini della scuola del villaggio.
Dall'Italia mi giungono notizie di tifoni e freddo ma è davvero così?

3 commenti:

Fabri ha detto...

E sorridi ogni tanto nelle foto.... :)

Fabri ha detto...

Stamattina 9 gradi qui in Bisuschio... altro che infradito...

Anonimo ha detto...

grande davide nell'isola deserta.. senza niente.. aiutoooooo
robyroby